"Mio figlio fa looksmaxxing" è una frase che molti genitori cercano online dopo aver sentito una parola che non conoscono o visto qualcosa di strano sul telefono di casa. La risposta breve: il looksmaxxing è l'insieme delle pratiche con cui un ragazzo prova a migliorare il proprio aspetto, e nella maggior parte dei casi parliamo di crema solare, palestra, sonno, capelli e postura. Cioè di cose sane.
Poi c'è una parte minoritaria che va conosciuta e fermata. È precisa e circoscritta, e qui è separata dal resto con la massima chiarezza possibile.
Questa guida traduce il vocabolario, distingue ciò che è innocuo da ciò che non lo è, e dice come parlarne senza che tuo figlio chiuda la porta.
Mio figlio fa looksmaxxing: che cos'è, in due minuti
Looksmaxxing è un termine nato online in lingua inglese e significa, alla lettera, "massimizzare il proprio aspetto". Indica un approccio sistematico alla cura di sé — pelle, capelli, allenamento, sonno, postura, abbigliamento — diffuso soprattutto tra gli adolescenti maschi. Non è una diagnosi, non è una setta e non è di per sé un comportamento a rischio. È un'attività molto ampia, che va da abitudini banali fino a pratiche che possono fare danni permanenti.
Il termine è nato in forum di lingua inglese, in ambienti spesso ostili e chiusi, dove l'aspetto veniva ridotto a un punteggio. Da lì è uscito, si è ripulito a metà ed è arrivato su TikTok, YouTube Shorts e Instagram, dove è diventato un genere enorme: video prima/dopo, tutorial di skincare, montaggi con musica, filtri che assegnano voti a un volto.
Quasi nessuno ci arriva per convinzione ideologica. Ci arriva perché glielo ha messo davanti un algoritmo, spesso a undici o dodici anni.
Perché attrae proprio a quell'età
Tre motivi, tutti comprensibili.
- Il corpo sta cambiando e non è ancora suo. Tra i 13 e i 18 anni il viso si allunga, la mandibola si sviluppa, arriva l'acne. È l'età in cui ci si guarda allo specchio più che in tutto il resto della vita.
- Per la prima volta esiste un vocabolario maschile sull'aspetto. Fino a poco fa, per un ragazzo, parlarne era considerato ridicolo. Il looksmaxxing gli ha dato delle parole — a volte le parole sbagliate.
- Promette controllo. A quell'età moltissime cose non dipendono da te. Una routine da fare ogni sera invece sì.
Il vocabolario, tradotto
Se hai letto un messaggio o sentito una conversazione e non hai capito metà delle parole, questa tabella copre quasi tutto quello che serve. L'ultima colonna è quella che conta.
| Termine | Cosa significa | Va preso sul serio? |
|---|---|---|
| Looksmaxxing | Migliorare il proprio aspetto in modo sistematico | No, è l'ombrello. Dipende da cosa ci sta sotto |
| Softmaxxing | La versione a basso rischio: pelle, sonno, palestra, capelli, stile | No. È cura di sé con un nome nuovo |
| Hardmaxxing | La versione invasiva: chirurgia, sostanze, pratiche estreme | Sì. È la parte da conoscere |
| Mewing | Tenere la lingua appoggiata al palato per "definire" la mandibola | No in sé: è innocuo. Le promesse che gli girano intorno sono esagerate |
| Jawline | La linea della mandibola | No. È solo una parola inglese per una parte del viso |
| Canthal tilt | L'inclinazione della linea tra i due angoli dell'occhio | No di per sé. Sì se passa le sere a misurarsela in foto |
| Mogging | "Essere superiore per aspetto" a qualcun altro | Segnale d'allarme culturale: è il linguaggio della classifica |
| PSL | Sigla dei forum che assegnano punteggi numerici all'aspetto | Sì. È l'ambiente più tossico del giro |
| Bone smashing | Colpirsi le ossa del viso per "rimodellarle" | Sì, subito. Non funziona e fa danni permanenti |
La versione estesa, con l'origine di ogni parola e quali vanno buttate, è nel glossario del looksmaxxing. Per il quadro d'insieme in una pagina sola, la guida generale è questa.
Una regola che aiuta a orientarsi: più il vocabolario di tuo figlio somiglia a una classifica — punteggi, categorie, gerarchie tra persone — più conviene ascoltare con attenzione. Non perché stia facendo qualcosa di pericoloso, ma perché sta assorbendo un modo di guardare le persone che gli farà male a prescindere dai risultati estetici.
Cosa è innocuo (ed è una buona notizia)
Questa è la parte che conviene leggere prima delle altre, perché riguarda la stragrande maggioranza di quello che sta facendo tuo figlio.
- Skincare. Detergente, crema idratante, protezione solare: tre prodotti da farmacia, attorno ai 30 euro in totale, che durano mesi. La protezione solare quotidiana è una delle poche abitudini estetiche con evidenze solide alle spalle — e non solo estetiche.
- Palestra e sport. L'allenamento di forza, con tecnica e progressione ragionevole, è una delle cose migliori che un adolescente possa fare per sé: postura, umore, sonno, ossa.
- Sonno. Se ha iniziato ad andare a letto presto per "svegliarsi con la faccia meno gonfia", ha appena adottato per motivi vanitosi l'abitudine che gli chiedete da tre anni per motivi seri. Va benissimo così.
- Postura. Capo sopra le spalle invece che proteso sullo schermo. Nessun rischio, benefici reali.
- Capelli, denti, igiene, vestirsi meglio. Un ragazzo che chiede l'appuntamento dal dentista, un taglio fatto bene o dei capi che gli stiano non ha un problema: sta prendendo autonomia.
- Mewing. Tenere la lingua appoggiata al palato non fa male e, per come lo pratica la maggior parte degli adolescenti, non fa nemmeno granché: le evidenze che modifichi la struttura ossea non ci sono (qui il dettaglio). Resta innocuo finché resta lingua e palato, senza attrezzi e senza forzature.
Il punto: un quindicenne che chiede una crema solare non è un caso da gestire. Sta imparando a occuparsi di sé con qualche anno di anticipo sui coetanei. Reagire a questa parte con preoccupazione costa credibilità dove non serve — e rischi di non averne più quando servirà davvero.
Cosa invece va preso sul serio
Questa lista è corta di proposito. Non è "tutto il resto": sono queste cose qui.
1. Bone smashing e qualunque pratica a impatto sul viso. Consiste nel colpirsi ripetutamente le ossa facciali convinti che si "rinforzino" più marcate. Va detto in modo netto: non funziona, e i danni sono reali e permanenti — ematomi, fratture, lesioni ai nervi del viso, asimmetrie che restano. Non esiste una versione prudente da fare "con attenzione". Se scopri che tuo figlio lo sta facendo o ci sta pensando, è una conversazione da avere oggi. Il confine tra questa zona e quella innocua è tracciato in softmaxxing e hardmaxxing a confronto.
2. Restrizione alimentare e digiuni prolungati. Partono spesso da una motivazione estetica ("il viso più asciutto"). In adolescenza una restrizione seria interferisce con crescita, concentrazione e umore, e in una minoranza di casi è la porta d'ingresso di un disturbo alimentare. I segnali non sono le calorie, sono i comportamenti: saltare pasti, mangiare da solo, eliminare categorie intere di cibo, pesarsi ogni giorno.
3. Integratori e sostanze presi di nascosto. La parola chiave è di nascosto: prodotti ordinati da siti esteri, senza etichetta in italiano, tenuti in fondo a un cassetto. Circolano anche sostanze anabolizzanti e composti sperimentali venduti come integratori, e su un organismo che sta ancora crescendo l'impatto su ormoni, fegato e cuore non è un rischio teorico. Se trovi qualcosa che non riconosci, fotografalo e chiedi al medico di che si tratta prima di aprire la discussione.
4. Richieste di chirurgia estetica a 16 o 17 anni. Non è un'emergenza — a quell'età si desiderano molte cose — ma è un tema da affrontare, non da liquidare. Ci torniamo più avanti.
5. Ore passate su forum con scale di punteggio. Sono gli ambienti dove le persone vengono classificate con un numero. Non danno consigli: danno una gerarchia, e l'effetto sull'umore di un sedicenne si vede a occhio nudo in casa. Stessa famiglia: le app e i siti che promettono di valutare un volto, e quanto valgono davvero sta nell'analisi dei test di bellezza online.
6. Ritiro sociale. Quando smette di uscire, evita le foto, salta occasioni che prima gli piacevano perché "non è pronto", il problema non è più l'aspetto: è il posto che l'aspetto ha preso nella sua vita.



